In molti aspettano il vaccino contro il coronavirus. In particolare gli occhi sono puntati sul vaccino a cui sta lavorando l’azienda AstraZeneca in collaborazione con l’Università di Oxford. Mentre i numeri della pandemia aumentano soprattutto in America, Trump vorrebbe che il vaccino arrivasse prima delle elezioni di novembre.

AstraZeneca dice stop ai test

AstraZeneca ha deciso di mettere in pausa i test che riguardano la sperimentazione del vaccino contro il coronavirus a causa di una reazione anomala che avrebbe manifestato uno dei volontari in Gran Bretagna, il quale ha accusato dei problemi non spiegabili.

I portavoce dell’azienda farmaceutica rassicurano sul fatto che si tratta di un’azione di routine e che la reazione potrebbe essere soltanto potenziale. La pausa della sperimentazione servirà ad indagare e ad assicurare che i test vengano condotti in una maggiore sicurezza. Tra l’altro ancora la reazione dovrà essere valutata con molta attenzione.

In fin dei conti i test di AstraZeneca non riguardano soltanto i volontari in Gran Bretagna, ma la sperimentazione va avanti in maniera più contenuta anche in Brasile e in Sud Africa. Ci sono altri vaccini contro il coronavirus, che si stanno valutando anche negli Stati Uniti.

Gli esperti non pensano ad un vaccino entro la fine dell’anno

Sulla questione intervengono i maggiori esperti mondiali, i quali sono scettici sul fatto che si potrebbe avere un vaccino entro la fine del 2020. In particolare Fauci, esperto americano di malattie infettive, dichiara che è improbabile che il vaccino venga individuato a breve. Intanto la pandemia avanza in Brasile con oltre 14.000 casi in un giorno e in Argentina, dove si è superato il mezzo milione di positivi.