Adesso tocca anche all’Italia per il vaccino anti Covid. Ma come sarà articolato il piano per la somministrazione di questo vaccino nel nostro Paese? Si sa che il 27 dicembre inizierà la prima somministrazione, con l’arrivo delle prime 100.000 dosi di vaccino contro il coronavirus. È stato riferito anche da alcune indiscrezioni che molto probabilmente il primo vaccino sarà somministrato ad un’infermiera dello Spallanzani.

Le dichiarazioni del commissario Domenico Arcuri

A proposito del piano nazionale del vaccino anti Covid in Italia è intervenuto il commissario straordinario Domenico Arcuri. Ha confermato che la precedenza del vaccino verrà data al personale sanitario e agli ospiti delle Rsa. L’obiettivo, secondo Arcuri, è quello di poter vaccinare tra la prossima estate e il prossimo autunno tutti gli italiani che decideranno di sottoporsi alla vaccinazione.

All’Italia andranno 202 milioni di dosi di vaccino, numero che dovrebbe essere sufficiente anche a garantire la possibilità del richiamo.

Lo scetticismo di fondo degli italiani

Il vaccino anti Covid potrà funzionare? È questo che molti si chiedono in Italia e gli ultimi sondaggi hanno rintracciato un certo scetticismo di fondo. Il vaccino non sarà obbligatorio, ma gli esperti ribadiscono che per raggiungere l’immunità di gregge dovrà vaccinarsi una percentuale tra il 60% e il 70% della popolazione. Anche l’esercito sarà coinvolto, soprattutto per il trasporto delle fiale.